sabato 28 novembre 2015

Il maestro Ricciardi e la "battaglia" per il dialetto materano

Desidero dedicare il post di oggi ad un volto sicuramente noto ai materani dai 30 anni in su: il maestro Ricciardi.
Ricordo che, alla fine degli anni '80, un bel giorno il maestro Ricciardi si è presentato presso la scuola elementare che frequentavo, la „Padre Giovanni Minozzi” per proporre a tutti gli alunni un gioco alquanto inusuale: chiedeva ad ogni bambino di dire 10 parole in dialetto materano e, chiunque ci riuscisse, aveva come ricompensa una caramella.
Devo dire che, fino a quel giorno, non si era mai parlato di dialetto materano nella mia classe ed io ed i miei compagni di classe
abbiamo partecipato al gioco con entusiasmo.
Il maestro Ricciardi è noto in città proprio per questa sua missione „contro-corrente”, che porta avanti da ormai tantissimo tempo: salvare il dialetto materano e, assieme a quello, le nostre radici.
A qualcuno questa idea potrebbe sembrare stramba e anacronistica, ma a mio avviso ha invece molto senso e sarebbe assolutamente opportuno istituire in ogni scuola elementare della città almeno un'ora settimanale di „dialetto e cultura materana”.
Già mi sembra di sentire la voce di qualche mamma affermare „preferisco che a mio figlio venga insegnato bene l'inglese, magari da un insegnante madrelingua, piuttosto che perdere tempo con il dialetto materano”.
Mi permetto di dissentire: assodata l'importanza dell'insegnamento della lingua inglese e delle altre lingue, che andrebbe sicuramente potenziato, non sottovaluterei una maggiore attenzione anche alla lingua e cultura locale.
Perché ?
Perché per imparare le altre lingue, per apprezzare le altre culture e rispettarle, bisogna innanzitutto conoscere e rispettare la propria di cultura e andarne sempre fieri, che si tratti del proprio dialetto o di un crocifisso in un'aula scolastica.
Il maestro Ricciardi è un degno rappresentante di quel piccolo mondo antico che mi riporta alla mia infanzia trascorsa con i nonni, scrigno prezioso di saggezza e materanità vera e sicuramente ci vorrebbero più "personaggi" come lui, ultimi baluardi di quella tradizione materana gloriosa e millenaria che rischia di sparire per sempre, sostituita da un simulacro patinato ad esclusivo uso e consumo turistico.

PS per la cronaca, quella volta l'ho vinta la caramella ;)



Traduzione del cartello per i "non-indigeni" :)

Salviamo il materano
se non lo parliamo
o non lo parliamo correttamente
e non lo trasmettiamo ai nostri bambini
il materano scompare

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